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Per tanti giovani neolaureati in giurisprudenza, la pratica forense rappresenta il primo approccio nel mondo del lavoro: un lavoro che nel quotidiano confronto, può essere anche distante dalle proprie convinzioni ed aspettative.
Riteniamo che la figura dell’Avvocato moderno debba essere poliedrica e specialistica: poliedrica perché non può prescindere da conoscenze che con il mondo del diritto finora studiato nulla o poco hanno a che fare (fiscale, tributario, economia, psicologia, medicina, attualità, …), specialistica perché le competenze giuridiche maturate vanno costantemente aggiornate, approfondite, sviscerate e sperimentate.
Questo proviamo a trasmettere ai neolaureati che, con estrema convinzione dell’obbiettivo prefisso, si affacciano alla porta dello Studio.
Operativamente i neolaureati in giurisprudenza effettuano periodi di pratica presso lo Studio sotto la guida e la supervisione di un avvocato senior ma a disposizione di tutti gli avvocati presenti nella struttura, così che possa essere loro offerta l’opportunità di operare in campi e con metodologie differenti. Nel corso del periodo di pratica i praticanti, che sono sempre in numero limitato ed inferiore al numero degli avvocati, vengono coinvolti nelle attività dello Studio, in ambito sia giudiziale che stragiudiziale, con l’obiettivo di offrire agli stessi una formazione ampia ed estesa ma anche guidata verso le migliori inclinazioni del candidato.
Siamo convinti che una preparazione personale e professionale, dunque, completa e specialistica rappresenti uno dei requisiti fondamentali per i futuri componenti dello Studio.
Al termine di ciascun periodo semestrale i praticanti sono sottoposti a valutazione ai fini della decisione sul rinnovo del periodo di pratica presso lo Studio, fino al completamento del periodo biennale di pratica professionale.
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