La Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, con la sentenza n. 23882 del 2011 ha palesato un nuovo diniego all’uso indiscriminato degli apparecchi di controllo a distanza della velocità, collocati senza criterio su strade sulle quali non dovrebbero essere presenti (decreto legge 20 giugno 2002, n. 121).
Il Comune interessato, non contento dell’annullamento da parte del Giudice di Pace del verbale di accertamento della violazione di cui all’art. 142 CdS a carico dell’automobilista, nonché del rigetto dell’appello proposto, con cui, infondatamente, sosteneva che ai fini della omessa contestazione dell’infrazione erano irrilevanti le caratteristiche della strada in cui era avvenuto il rilevamento, si vedeva opporre una terza bocciatura. La Cassazione, infatti, rigettava il ricorso sostenendo che la decisione del Tribunale si fondava da un lato sull’affermazione della necessità della contestazione immediata dell’infrazione, essendo la strada percorsa dall’automobilista una strada extraurbana secondaria, non ricompresa in quell’elenco per il quale la legge prevede la possibilità di utilizzo di strumenti di rilevamento a distanza della velocità; dall’altro lato sulla erronea qualificazione della strada de quo, non avente le caratteristiche per essere considerata una strada urbana di scorrimento.
(Dr.ssa Veronica Mugno)